Aquagranda / About

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Progetto Odycceus

I social media, la digitalizzazione delle notizie e i forum online hanno degli effetti di vasta scala sul modo in cui gli individui e le comunità comunicano, si organizzano e si esprimono tra di loro.

Si può intercettare l’informazione che circola su queste piattaforme per capire meglio e analizzare gli enormi problemi con cui oggi si sta confrontando la nostra società?

Questo può aiutarci a monitorare meglio il numero crescente delle crisi sociali causate dalle differenze culturali, dalle catastrofi ambientali e dalle visioni divergenti del mondo? Può facilitarci anche nell’individuare in anticipo e magari addirittura essere un modo di risolvere i conflitti prima che sfocino in violenza e polarizzazione sociale? Il progetto ODYCCEUS risponde affermativamente a tutte queste domande. Ha sviluppato le fondamenta concettuali, le metodologie e gli strumenti per tradurre questa visione audace in realtà, dimostrando il suo potenziale in un largo numero di casi.

Il progetto ha anche sviluppato una piattaforma aperta e modulare, chiamata PENELOPE , che unisce gli strumenti necessari alla totale integrazione del processo per raccogliere e analizzare le comunicazioni all’interno di una comunità: dai dati copiati dal web, dai social media e dalle fonti digitali, alla visualizzazione delle analisi e i modelli sviluppati nell’ambito del progetto.

Il progetto è coordinato dal Max Planck Institute per la matematica nelle scienze (dr. Eckehard Olbrich) e raggruppa in totale sei partner nelle Università di Amsterdam, Bruxelles, Goteborg e Parigi, nonché il Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari (prof. Massimo Warglien). Nello specifico Ca’ Foscari ha coordinato i risultati del progetto relativi alla costruzione della memoria digitale collettiva incentrati intorno alla reazione della società durante l’inondazione dell’Aqua Granda a Venezia (1966 e 2019).

Maggiori informazioni su Odycceus: odycceus.eu

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Science Galley Venice

Stimolare la creatività. Ispirare nuove idee. Sorprendere. Queste sono solo alcune delle parole chiave di Science Gallery, un network internazionale di gallerie nate all’interno delle Università dedicato al coinvolgimento del pubblico con l’arte e la scienza.

Incorporata all’interno dell’Università Ca’ Foscari Venezia e parte dell’acclamata rete globale di Science Gallery - che include gallerie situate a Dublino, Londra, Bengaluru, Melbourne, Detroit, Rotterdam e Atlanta - Science Gallery Venice è un luogo di ispirazione e cambiamento per le menti più curiose grazie all’incontro tra arte e scienza.

Science Gallery si distingue dalle gallerie d’arte e dai classici musei della scienza perché è sempre alla ricerca di nuovi modi per coinvolgere in particolar modo i più giovani tra i 15 e i 25 anni, con alcune delle sfide globali del nostro tempo. Presentiamo la ricerca e le idee provenienti dal mondo delle arti, delle scienze, del design e della tecnologia secondo modalità che generano connessioni, partecipazione e sorpresa.

Science Gallery Venice, che aprirà la sua sede definitiva nella Tesa 4 di San Basilio, sarà in grado di:

  • Attirare più di 250.000 visitatori all’anno
  • Fungere da punto nevralgico per il coinvolgimento del pubblico di ogni età con le arti e le scienze, con particolare attenzione all’educazione e all’impatto sullo sviluppo della carriera dei giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni
  • Attingere alle eccellenze dell'Università Ca' Foscari di Venezia e dei suoi programmi di insegnamento, ricerca e coinvolgimento del pubblico
  • Attirare una community globale di scienziati e artisti contemporanei
  • Valorizzare la nutrita comunità artistica e scientifica locale

Maggiori informazioni su Science Gallery Venice: venice.sciencegallery.com

UN'INIZIATIVA REALIZZATA DA:

FOUNDING PARTNERS DI SCIENCE GALLERY VENICE

FUNDING PARTNERS DI SCIENCE GALLERY VENICE

CON IL PATROCINIO DI

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UN PROGETTO COFINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA

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IN COLLABORAZIONE CON

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